
Chiropratico, osteopata o fisioterapista: le differenze
3 Novembre 2026
Un dolore che parte dal gluteo e scende lungo la parte posteriore della coscia, a volte fino al piede, accompagnato da formicolio o bruciore: è la descrizione tipica della sciatica, uno dei disturbi più fastidiosi per chi lo vive.
Cos’è la sciatica
Con il termine sciatica si indica il dolore lungo il percorso del nervo sciatico, il nervo più lungo del corpo, che nasce dalla parte bassa della colonna e scende lungo la gamba. Non è quindi una malattia in sé, ma un sintomo: il segnale che il nervo è irritato o compresso in qualche punto del suo percorso.
Le cause più comuni
- Ernia o protrusione del disco nella zona lombare, che può comprimere la radice nervosa.
- Blocchi e rigidità delle vertebre lombari e del bacino, che alterano la meccanica della zona.
- Tensione del muscolo piriforme, nel gluteo, che può irritare il nervo nel suo passaggio.
- Postura scorretta e sedentarietà, che sovraccaricano la parte bassa della schiena.
I sintomi
Il dolore interessa di solito un solo lato: parte dal gluteo e scende lungo la gamba, spesso con formicolii, intorpidimento o una sensazione di scossa. Tende a peggiorare stando seduti a lungo, tossendo o starnutendo, e può accompagnarsi a rigidità lombare. Spesso la sciatica è preceduta da episodi di lombalgia.
Quando andare subito dal medico
Alcuni segnali richiedono una valutazione medica urgente: perdita di forza alla gamba o al piede, intorpidimento nella zona genitale o nell’interno coscia, difficoltà a controllare vescica o intestino, dolore molto forte dopo un trauma o accompagnato da febbre. In questi casi rivolgiti subito al medico o al pronto soccorso.
Come può aiutare la chiropratica
Una volta esclusi i segnali di allarme, il trattamento chiropratico lavora sulla mobilità delle vertebre lombari e del bacino per ridurre le tensioni che irritano il nervo. Spesso lo affianchiamo alla rieducazione posturale Mézières, che allunga la catena muscolare posteriore, spesso accorciata in chi soffre di sciatica, per ridurre il rischio di ricadute.
Il percorso parte sempre da una valutazione: capire perché il nervo è irritato è il primo passo per scegliere le tecniche giuste. Se hai già fatto esami come una risonanza magnetica, portali alla prima visita.
Domande frequenti
Con la sciatica è meglio il riposo o il movimento?
Nelle fasi più acute può servire qualche giorno di attività ridotta, ma il riposo prolungato a letto in genere non aiuta. Muoversi con gradualità, rispettando il dolore, favorisce il recupero.
Quanto dura una sciatica?
Dipende dalla causa: molti episodi migliorano nell’arco di alcune settimane, altri tendono a ripresentarsi se non si interviene sulle cause posturali.
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Articolo a cura del Dott. Aramis Purificato, laureato in Scienze Motorie, chiropratico e posturologo. Riceve su appuntamento a Latina e a Roma Parioli. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.


